I “Bisi di Baone”, ovvero i piselli (in veneto), rappresentano un’eccellenza agricola e una tradizione storica radicata nel comune di Baone, nel cuore dei Colli Euganei. La loro fama è dovuta alla precocità e alla dolcezza conferite dal particolare terroir collinare.
Le origini con la Serenissima
Il legame tra i piselli e Baone è antico e nobile, risalendo almeno all’epoca della Repubblica di Venezia. La tradizione più significativa testimonia l’alto pregio dei bisi di Baone: venivano inviati, assieme a quelli di Lumignano (Colli Berici), al banchetto del Doge a Palazzo Ducale, in occasione della Festa di San Marco il 25 aprile. Questo rito solenne poneva i bisi di Baone tra le primizie più apprezzate e ricercate della cucina veneta, in particolare come ingrediente fondamentale per il celebre piatto Risi e Bisi (riso e piselli).
Terreno e clima
La vocazione del territorio di Baone alla coltivazione dei piselli è strettamente legata alla sua posizione geografica.
La particolare esposizione a sud dei pendii collinari e il microclima tipicamente mediterraneo dei Colli Euganei consentono una semina anticipata (sia autunnale che invernale) e una raccolta precoce nella stagione primaverile. Questo permette ai bisi di Baone di arrivare sul mercato come una vera e propria primizia.
Le varietà di bisi coltivate a Baone sono generalmente di piccole dimensioni, a seme rugoso (varietà nana), note per il loro elevato contenuto di zuccheri che li rende particolarmente dolci e teneri, anche a maturazione avanzata.
Una preziosa tradizione
Fino a metà del Novecento, il commercio dei bisi era un evento centrale per la comunità locale: punto di riferimento per la compravendita dei piselli freschi era la piazza di Baone, non solo per i produttori locali, ma anche per i paesi circostanti. Fino agli anni Settanta del Novecento, i contadini produttori di Baone e dintorni convergevano nella piazza ogni sera, tra aprile e i primi di maggio, per vendere i bisi appena raccolti. Era un ricco mercato di primizie, animato dal lavoro e dal commercio.
La riscoperta con la Festa dei Bisi
Dopo un periodo di crisi dovuto alla standardizzazione del mercato industriale, la tradizione della bisicoltura a Baone ha conosciuto una significativa rinascita. A partire dal 1999, con l’impegno della Pro Loco di Baone e, successivamente, con la fondazione nel 2009 dell’Associazione Bisi&Bisi (Associazione Produttori Piselli dei Colli Euganei), è stato avviato il recupero del prodotto tipico e della sua tradizione.
L’Associazione ha istituito un Disciplinare di produzione che promuove tecniche a basso impatto ambientale, garantendo l’alta qualità organolettica del prodotto e tutelando la biodiversità locale. Di particolare rilievo il recupero di terreni collinari e marginali, che spesso erano stati abbandonati, e che grazie ai Bisi sono tornati ad essere vitali per l’agricoltura locale.
Il culmine della celebrazione della tradizione è la Festa dei Bisi, che si tiene ogni anno la seconda metà di maggio. L’evento non è solo un evento gastronomico, ma un’occasione di socialità, di mercato a km zero, degustazione, cultura, e promozione del territorio Euganeo.
Oggi, i Bisi di Baone, definiti le “perle verdi dei Colli Euganei”, sono ricercati dalla ristorazione di eccellenza, mantenendo vivo un ponte ideale tra le primizie del Doge e l’alta qualità agroalimentare moderna.

