Villa Mantua Benavides: una dimora patrizia a Valle San Giorgio

Villa Mantua Benavides, incastonata nella frazione di Valle San Giorgio a Baone, è una delle dimore storiche più significative dei Colli Euganei. La sua storia si intreccia con quella di una delle più illustri e colte famiglie padovane del Rinascimento, trasformando un rustico possedimento agricolo in una residenza di villeggiatura elegante e signorile.

(C) foto Alessandro Greggio

Le origini

La storia della villa è indissolubilmente legata alla famiglia Mantua Benavides. Illustre capostipite fu Marco Mantua Benavides (1489-1582), uomo di notevoli origini e meriti. La famiglia, di ascendenza spagnola, si stabilì prima a Mantova (da cui il nome “Mantua”) e poi a Padova, dove si arricchì grazie al florido commercio della lana, entrando a far parte della nobiltà locale. Marco Mantua Benavides (1489-1582) fu un celebre giureconsulto, letterato e umanista, figura di spicco dell’Università di Padova e del Cinquecento veneto.

Marco Mantua Benavides possedeva a Valle San Giorgio una “abbondevole e fruttifera vignetta” con una semplice casa rustica. Nella sua novella L’Heremita (pubblicata nel 1521), egli descrisse questo luogo come un “desiato luogo” di serenità, ideale per riposarsi dalle fatiche dell’insegnamento1. La vera e propria villa, nello stile signorile che conosciamo oggi, fu edificata sul finire del Cinquecento e all’inizio del Seicento dagli eredi di Marco Mantua Benavides, sul terrapieno adiacente la strada che conduce alla chiesa di Valle San Giorgio.

Architettura

Villa Mantua Benavides coniuga l’eleganza patrizia tipica delle ville venete con un gusto più rustico e funzionale, ideale per una tenuta agricola. La struttura è caratterizzata da un elegante portico a pianterreno e da un loggiato al piano superiore (il Piano Nobile), tipici elementi delle ville di villeggiatura. Il complesso include anche una caratteristica torre colombara.

L’aspetto signorile attuale è dovuto anche alle modifiche apportate nel Seicento dal cancelliere Carlo Torta, che contribuì a definire l’eleganza dell’edificio. Scomparsa è ormai l’ampia scalinata che permetta l’accesso alla villa dalla strada sottostante.

Vicende storiche e attualità

(C) foto Alessandro Greggio

La villa rimase la principale dimora di villeggiatura della famiglia Mantua Benavides per tutto il XVII e il XVIII secolo, ospitando personaggi illustri. Nel 1762 la stirpe dei Mantua si estinse; la villa, da allora, legò il suo destino alla Parrocchia: il Vescovo Giustiniani ottenne l’affitto della proprietà, utilizzandola come casa canonica e alloggiando vescovi in visita, come il Cardinale Rezzonico (futuro Papa Clemente XIII) nel 17472.

Nel 1762 la villa venne ceduta in locazione al comune rurale di Valle (poi incorporato in quello amministrativo e censuario di Baone nel 1810) per diventare la nuova abitazione del parroco. Perdendo la sua destinazione aristocratica, subì un rapido e inevitabile degrado a causa dell’incuria e del lungo uso pubblico. Nel 1862 il Comune di Baone l’acquistò definitivamente, ma venne scorporato dal pendio di oltre 15.000mq il brolo sul lato meridionale, e ad inizio Novecento venne demolita la scala monumentale che vi sorgeva3. Un progetto di restauro, redatto già nel 1941, rimase senza esito. Solo a partire dal secondo dopoguerra si avviò il recupero. Nel 1964 iniziarono i lavori urgenti di restauro del Piano Nobile. Un restauro completo e decisivo fu poi realizzato tra il 1994 e il 1996, grazie anche a fondi della Comunità Europea, restituendo lustro alla dimora.

Adibita per un ventennio a sede di rappresentanza municipale e a sede dell’Unione dei Comuni Colli Euganei, oggi, Villa Mantua Benavides è un polo culturale ed ospita eventi, mostre e occasioni d’incontro. Dal 2025 parte dell’area agricola dove in passato sorgeva la scalinata d’ingresso della Villa dalla strada, è stata riacquistata dal Comune di Baone e trasformata nel Parco Romanato.

  1. F.Selmin, Storie di Baone, Verona, 1999 ↩︎
  2. Ville venete: la provincia di Padova, a cura di Zucchello, Maffei, Fantelli, Padova, 2001 ↩︎
  3. Claudio Grandis, Villa Mantua Benavides a Valle San Giorgio, in Padova e il suo territorio, num. 91, giugno 2001 ↩︎

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